Educazione ambientale

Proposte educative per scoprire la natura e le tradizioni locali

Presentazione 

Viviamo in una società altamente sviluppata, tecnologicamente avanzata che continua a crescere consumando ogni risorsa disponibile sulla Terra…ma la Terra non è infinita.  Sviluppo Sostenibile: E’ uno sviluppo che risponde alle esigenze del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie".

Sono passati oltre 10 anni da quando è stata scritta questa definizione e sono stati avviati progetti, normative e lavori per garantire un futuro ai nostri figli. Molto ancora c’è da realizzare e giorno dopo giorno con il nostro impegno e lavoro possiamo educare i nostri giovani per garantire loro una Terra in cui vivere.

“ essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”. Proverbio Masai 

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando necessario.” Albert Einstein

Ogni anno, ho la fortuna e la responsabilità di condurre i ragazzi alla scoperta della natura, della storia e delle tradizioni del territorio in cui vivono.

I progetti e i laboratori che propongo e che conduco personalmente, hanno come base il fare per conoscere e comprendere la natura, la terra e il legame che ad essa ci unisce.

Insegnando ai ragazzi a conoscere le piante, gli animali e le rocce del territorio, insegno a loro a rispettarle.

Insegnando loro a pensare, progettare, condividere e lavorare insieme contribuisco a creare i presupposti per farli crescere nel rispetto reciproco e a diventare parte attiva e responsabile della società di oggi e di domani.

 

 

Liberamente scuole 2019-20

Per il nuovo anno scolastico una novità, il Centro Visita La Casa del Fiume a Borgo Tossignano nel Parco della Vena del Gesso Romagnola.

La struttura è Punto informativo e Centro di Educazione Ambientale, con aula didattica, ambienti esterni attrezzati, area pic-nic, servizi, ristorazione e alloggio, il tutto a pochi metri dalle acque del fiume Santerno.

Un luogo ideale per realizzare attività outdoor, percorsi tematici sull'acqua e la biodiversità.

Alcuni dei percorsi più richiesti nell'ultimo anno scolastico

Rocce e minerali dell'Appennino

Un viaggio alla scoperta delle rocce che costituiscono il nostro Appennino e il territorio locale, osservazione dei minerali presenti nei calanchi, nella collina bolognese e imolese. Attività di riconoscimento, ricerca e classificazione delle rocce più comuni. Uso della “pietra” nell’edilizia locale.

Lapis Specularis - il vetro di pietra

 Il vetro di pietra, così è chiamato il gesso di origine secondaria, trasparente, che i romani utilizzavano per produrre finestre. Recenti ricerche e ritrovamenti hanno consentito di scoprire da dove veniva estratto questo bellissimo minerale lucente, noto anche con il nome di selenite. La collina bolognese e imolese sono dominate dai riflessi brillanti di questa roccia che 2 Parchi Regionali tutelano garantendone la salvaguardia ambientale e storica. Attraverso un laboratorio manuale i ragazzi vedranno come veniva lavorato il Lapis Specularis e realizzeranno simpatici gioielli. 

Sulla Linea Gotica

 Nell’autunno del 1944 gli alleati superarono la Linea Gotica, costruita dai Tedeschi come ultimo baluardo difensivo prima della Pianura Padana. Furono giorni di fuoco e dolore per gli eserciti avversari e la popolazione locale che subì anche le rappresaglie dei Nazifascisti, autori di innumerevoli stragi, tra cui quelle di Marzabotto e Sassoleone.

Attraverso la visione di alcuni documenti storici e documentari, con l’impiego di cartografie tematiche e uscite sul territorio i ragazzi saranno condotti sui luoghi della memoria e della Resistenza Partigiana.   

Alla scoperta del mondo acquatico 

Questo progetto, rivolto agli alunni delle classi della scuola primaria, consente ai ragazzi di scoprire e conoscere le caratteristiche degli ambienti acquatici di acqua dolce, dal torrente vicino alla scuola, allo stagno didattico alle forme di vita presenti in questi siti. La possibilità di seguire la crescita dei girini fino alla trasformazione in rane o rospi con la loro liberazione in ambiente, rappresenta una grande opportunità per comprendere il ciclo vitale degli anfibi. L’osservazione al microscopio stereoscopico o alla lente dei macroinvertebrati offre l’occasione per conoscere l’ecosistema acquatico e le reti alimentari presenti.

 

Tutte le proposte prevedono più incontri, la cui durata varia in funzione dell'età dei destinatari.

Per i bambini più piccoli gli incontri durano 1,30 ore, mentre per i più grandi alcuni progetti prevedono un incontro in più consentendo un maggiore approfondimento dell'argomento.

I percorsi sono divisi per fascia di età e si caratterizzano sempre per il forte coinvolgimento richiesto ai ragazzi, a livello ludico educativo per i più giovani, di ricerca scientifica e esplorativa per i più esperti.

I percorsi sono “aperti” e quindi personalizzabili in funzione delle esigenze dei docenti, dei ragazzi e della scuola.

 

Per passare una giornata a contatto con la natura della nostra Regione invito i docenti ad accompagnare i propri ragazzi in una delle Aree Protette che propongo (o in una da decidersi congiuntamente) camminando e scoprendo la biodiversità tra giochi e osservazioni scientifiche in un mix che arricchirà i ragazzi senza impoverire le famiglie.  
  

Altri progetti possono essere realizzati "su misura" in base alle esigenze dei docenti e dei ragazzi e alle caratteristiche dell'ambiente locale.  
    
Richiedi le proposte 2019-20

Casa del FiumeCasa del Fiume [4.312 Kb]

L'arte di costruire i....giochi dimenticati

Un laboratorio creativo per insegnare ai ragazzi più grandi l'arte di lavorare il legno e altri materiali, costruendo i giochi di una volta, formidabili passatempo e sempre capaci di conquistare i giocatori.

Con un po' di lavoro manuale, i ragazzi costruiranno, un flipper, o un calcetto o uno dei tanti altri giochi che faranno loro compagnia nelle giornate piovose.

Sotto la conduzione dell'esperto i ragazzi impareranno ad utilizzare i tradizionali utensili, il seghetto da traforo, il trapano, la pialla, le lime, le tenaglie, ecc. acquisendo manualità e capacità di progettazione.

Progettare gli oggetti da realizzare consente ai ragazzi di mettere in paratica le nozioni di matematica e geometria  acquisita a scuola e di vedere trasformata la loro idea in realtà.

Alcuni esempi di oggetti realizzati dai ragazzi delle scuole primarie negli ultimi anni:

Biliardino

Casetta per gli uccelli

Teca per insetti

Scacchiera da dama

Cassetta porta attrezzi da orto

Portaombrelli

Portamatite

Tutti gli oggetti sono stati realizzati partendo da legni di recupero o di scarto, consentendo di contenere i costi di realizzazione e insegnando ai ragazzi l'arte del riuso.

Per la realizzazione dei alvori saranno forniti tutti gli utensili necessari, i materiali, colle, viti e ferramenta. 

Archimede

Un viaggio alla scoperta dei consumi energetici nella vita quotidiana, giocando e analizzando le abitudini dei ragazzi per scoprire come possiamo non dipendere più dal petrolio, grazie alle energie rinnovabili.

Dalla teoria alla pratica delle energie rinnovabili, costruendo giochi ad energia solare o eolica e compiendo piccoli esperimenti.

Per i più grandi la possibilità di progettare azioni scolastiche per ridurre i consumi energetici, idrici e materiali.

La rete delle scuole all'Aperto - Outdoor education

L’Outdoor Education , un insieme di pratiche formative che si basano sull'utilizzo dell'ambiente esterno come spazio privilegiato per le esperienze di bambini e bambine.
L'ambiente esterno, outdoor, diventa l'aula che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre l'opportunità di potenziare il senso di rispetto per l'ambiente naturale e consente ai bambini di esprimere numerosi linguaggi (ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo, creativo).
Attraverso l'Outdoor Education si contribuisce al superamento di problematiche che oggi riguardano l'infanzia: la sedentarietà, le abitudini alimentari errate, la scarsa possibilità di movimento, la mancanza di autonomia e la mancanza di esperienze concrete e sensoriali. 

La Rete delle Scuole all'Aperto

https://scuoleallaperto.com/info/

La rete nazionale delle scuole pubbliche all’aperto ha preso avvio nel 2016 grazie alle esperienze educative all’aperto di oggi e alla tradizione di scuole all’aperto bolognese. E’ una rete aperta e plurale, costituita da un’alleanza tra genitori ed insegnanti con educatori ambientali, ricercatori e docenti universitari, italiani ed europei.

Il MIUR ha incontrato nell’Ottobre 2016 la rete nazionale attraverso i Vice Sindaci di Bologna (Marilena Pillati) e di Lucca (Ilaria Maria Vietina), ricercatori universitari (Michela Schenetti) e alcuni promotori della rete nazionale (Simona Serina, Elena Iacucci, Corrado Bosello), esprimendo interesse e disponibilità ad una fattiva collaborazione.

La rete si riconosce nel “Decalogo delle Scuole Fuori” proposto dall’Associazione Bambini e Natura e nei “Diritti naturali di bimbi e bimbe” del maestro e dirigente scolastico Gianfranco Zavalloni,

Il compito della rete nazionale consiste nella definizione degli strumenti operativi (il protocollo) e nella promozione dell’adesione all’accordo di rete nazionale verso l’istituzione di scuole pubbliche all’aperto.